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Micaela Bruno ... il coraggio di fare musica controcorrente ..un nuovo lavoro musicale in uscita

in poche righe raccontati un pò la tua storia artistica......

Come cantante, mi sono lasciata contaminare da ogni genere musicale e ambiente controculturale. Tra le tante esperienze, collezionate in quasi quindici anni di attività, ho avuto il piacere e l’onore di collaborare con Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese del “Banco del Mutuo Soccorso”.
Come didatta e ricercatrice della voce, sarò la prima insegnante italiana autorizzata nella “Complete Vocal Technique” della danese Cathrine Sadolin.
Sono impegnata in una personale campagna di sensibilizzazione sui disturbi alimentari, attraverso i social network e nella vita. A tal proposito, ho recitato nel videoclip “Bella Ciccia”, dei “Radici nel Cemento”.

come si può definire la tua musica

Il mio sound elettronico coniuga la ricerca sonora del mainstream pop internazionale, con un tipo di scrittura e una vocalità alternative e sperimentali, e dei testi in italiano.

casa ne pensi della situazione musicale in Italia

A livello mainstream, la trovo stagnante e paralizzata dalla paura di osare, oltre che monopolizzata dai “talent show” che propongono un visione appiattita, diversa da quella che è la realtà del percorso di un artista. Intendo dire… all’estero, nel pop, nonostante la crisi e il calo delle vendite dei dischi, si sperimentano nuove soluzioni all’avanguardia, non solo nel così detto indie, ma anche nelle grandissime produzioni (Lady Gaga, Katy Perry, Rihanna, ecc…) come d’altronde si è sempre fatto, dai Beatles in poi.
Nell’underground – quello vero e scevro da cliché autoghettizzanti - invece, continuano ad esserci realtà interessanti e creative, che faticano ad emergere.

a quali artisti ti rifai se ci sono

Prendendo spunto dall’operazione compiuta nei 90s da Bjork, nel far confluire diverse contaminazioni in un linguaggio musicale nuovo e personale, rielaboro elementi moderni, ispirati ad esempio a “Pure Heroine” di Lorde,  e passati, come il Battiato de “La voce del padrone” o i primi Matia Bazar..
Per la vocalità, guardo alla già citata Bjork, Kate Bush, e PJ Harvey come muse ispiratrici.

come defineresti il tuo genere?

Electropop con venature Synth Pop e Trip-Hop e un’attitudine Art Rock

parla del tuo  ultimo lavoro

Micaela Bruno – “Maggio all’Improvviso” Teaser: http://youtu.be/7hodxiuc9jc
L’utilizzo di synth rigorosamente analogici e batterie manipolate con l’elettronica, nelle cinque tracce di “Maggio all’Improvviso”, si fonde, in un dialogo art rock, con strumenti elettrici e da camera (pianoforte e chitarre in primis, sax, violoncello e flauto), alternando aperture solari a tratti oscuri synth pop, su melodie suggestive ma orecchiabili.
La voce si staglia, su questo background, giocando con colori ed emissioni inedite, nei tappeti vocali filtrati a creare strumenti inaspettati, e nelle lead, che integrano il canto suadente di una sirena dream pop, a vaghi sentori brit soul, con un’espressività più spiazzante, coraggiosa e distintiva.
I testi, in italiano, parlano di disagi e inquietudini di una trentenne della generazione “post”, che della crisi ha fatto di necessità virtù, con la forza di chi si mette in discussione, senza autocompatirsi, e raccontano di imprevisti sentimentali con un relativismo estremo e paradossale, ma in modo schietto e intenso. Immagini rarefatte, oniriche… il confine tra sogno e realtà si fa labile, ma deliberatamente: un’Alice ancora giovane, ma adulta e consapevole, sensuale, che ha preso in mano il proprio Wonderland e sceglie le sue fantasie

farai un cd?

E’ in uscita, a novembre 2014, il mio primo EP come cantautrice, “Maggio all’Improvviso”, composto e arrangiato da me, prodotto da Roberto Cola, presso "Il Piano B Progetti Sonori" e masterizzato da Fabrizio De Carolis, presso il "Reference Mastering Studio". L’ufficio stampa è curato dalla “Blond Press”.
Il release party si terrà, sabato 22 novembre, al “Localino”, in via dei Luceri 13 (san Lorenzo - Roma).

quali sono i tuoi contatti


cosa  diresti ad un giovane artista che inizia ora la sua esperienza musicale ?

Di lottare per esprimere la propria creatività, nonostante le difficoltà: proprio perché in questo momento, di crisi e di offerta sproporzionata alla domanda, è dura trovare il proprio spazio, è inutile puntare ad omologarsi ad ogni costo, ma solo le idee buone e l’impegno di un percorso formativo ed artistico solido, alla lunga, potrebbero essere premiate.
D’altronde, per un musicista, esprimersi è un’esigenza e, fortunatamente, la diffusione della rete e dei social network hanno reso la platea di fruitori molto più ampia ed accessibile: perciò… ragazzi, non demordete, ma andate avanti per la vostra strada, creando e proponendo ciò in cui credete! Anche perché questo paese ha bisogno, come non mai, di cultura e messaggi autentici, spontanei.


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